La Chiesa

Dove siamo

La parrocchia di S. Giacomo della Croce del Biacco si trova nel quartiere San Vitale in via Stradelli Guelfi 4.



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Liturgia

Insegna il Concilio Vaticano II:

“La liturgia infatti, mediante la quale, specialmente nel divino sacrificio dell'eucaristia, « si attua l'opera della nostra redenzione», contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della vera Chiesa. Questa ha infatti la caratteristica di essere nello stesso tempo umana e divina, visibile ma dotata di realtà invisibili, fervente nell'azione e dedita alla contemplazione, presente nel mondo e tuttavia pellegrina; tutto questo in modo tale, però, che ciò che in essa è umano sia ordinato e subordinato al divino, il visibile all'invisibile, l'azione alla contemplazione, la realtà presente alla città futura, verso la quale siamo incamminati” Sacrosanctum Concilium 2 e prosegue al numero 7:
Per realizzare un'opera così grande, Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della messa, sia nella persona del ministro, essendo egli stesso che, « offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso tramite il ministero dei sacerdoti », sia soprattutto sotto le specie eucaristiche. È presente con la sua virtù nei sacramenti, al punto che quando uno battezza è Cristo stesso che battezza. È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura. È presente infine quando la Chiesa prega e loda, lui che ha promesso: « Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono io, in mezzo a loro » (Mt 18,20).

Ma chi è San Giacomo?

25 LUGLIO
FESTA DI SAN GIACOMO APOSTOLO
NOSTRO PATRONO.

S. Giacomo

E’ detto “Maggiore” per distinguerlo dall’apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello Giovanni sono figli di Zebedeo, pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade. Chiamati da Gesù (che ha già con sé i fratelli Simone e Andrea) anch’essi lo seguono (Matteo cap. 4). Nasce poi il collegio apostolico: "(Gesù) ne costituì Dodici che stessero con lui: (...) Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome
di Boanerghes, cioè figli del tuono" (Marco cap. 3).
Con Pietro saranno testimoni della Trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e della notte al Getsemani. Conosciamo anche la loro madre Salome, tra le cui virtù non sovrabbonda il tatto. Chiede infatti a Gesù posti speciali nel suo regno per i figli, che si dicono pronti a bere il calice che egli berrà. Così, ecco l’incidente: "Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono". E Gesù spiega che il Figlio dell’uomo "è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Matteo cap. 20).

S. GiacomoE Giacomo berrà quel calice: è il primo apostolo martire, nella primavera dell’anno 42. "Il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni" (Atti cap. 12). Questo Erode è Agrippa I, a cui suo nonno Erode il Grande ha fatto uccidere il padre (e anche la nonna). A Roma è poi compagno di baldorie del giovane Caligola, che nel 37 sale al trono e lo manda in Palestina come re. Un re detestato, perché straniero e corrotto, che cerca popolarità colpendo i cristiani. L’ultima notizia del Nuovo Testamento su Giacomo il Maggiore è appunto questa: il suo martirio.
Secoli dopo, nascono su di lui tradizioni e leggende. Si dice che avrebbe predicato il Vangelo in Spagna. Quando poi quel Paese cade in mano araba (sec. IX), si afferma che il corpo di san Giacomo (Santiago, in spagnolo) è stato prodigiosamente portato nel nord-ovest spagnolo e seppellito nel luogo poi notissimo come Santiago de Compostela. Nell’angoscia dell’occupazione, gli si tributa un culto fiducioso e appassionato, facendo di lui il sostegno degli oppressi e addirittura un combattente invincibile, ben lontano dal Giacomo evangelico (a volte lo si mescola all’altro apostolo, Giacomo di Alfeo). La fede nella sua protezione è uno stimolo enorme in quelle prove durissime. E tutto questo ha un riverbero sull’Europa cristiana, che già nel X secolo inizia i pellegrinaggi a Compostela. Ciò che attrae non sono le antiche, incontrollabili tradizioni sul santo in Spagna, ma l’appassionata realtà di quella fede, di quella speranza tra il pianto, di cui il luogo resta da allora affascinante simbolo. Nel 1989 hanno fatto il “Cammino di Compostela” Giovanni Paolo II e migliaia di giovani da tutto il mondo.

Celeste Patrono

Oltre a essere il santo patrono della Spagna, San Giacomo il Maggiore è il patrono di alcuni comuni italiani:

Alpignano, in provincia di Torino, dove, in occasione della festività, la domenica più vicina al 25 Luglio di ogni anno si svolge il tradizionale Palio dei Cossot;
Nughedu Santa Vittoria, in provincia di Oristano, dove, in occasione della festività, 25 Luglio di ogni anno si svolge festa grande nella quale i pellegrini venivano in questa località per : Sa festa e su corriolu;
Pistoia, in provincia di Pistoia, dove è chiamato San Jacopo e dove in occasione della festività il 25 luglio di ogni anno si svolge il Palio dell'Orso.
Altopascio, in provincia di Lucca, dove è chiamato San Jacopo.
Borgo San Giacomo, in provincia di Brescia.
Bulgorello, frazione del Comune di Cadorago (CO).
Caselle de' Ruffi, frazione di Santa Maria di Sala in provincia di Venezia.
Caltagirone, in provincia di Catania, a causa della liberazione della città dai musulmani da parte dei normanni del Gran Conte Ruggero all'alba del 25 luglio 1090, giorno in cui la Chiesa ricorda per l'appunto l'apostolo.
Cicala, nell'entroterra silano in provincia di Catanzaro.
La Loggia, in provincia di Torino.
Langhirano, in provincia di Parma.
Monte San Giacomo, in provincia di Salerno.
Pistoia, dove è chiamato San Jacopo. Una curiosa tradizione è la vestizione della statua del santo che viene effettuta una settimana prima del 25 luglio, coprendola per alcuni giorni con un mantello rosso.
Polesine, frazione del Comune di Pegognaga (MN).
Predazzo, in provincia di Trento.
Salasco, in provincia di Vercelli.
San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso.
Tovo San Giacomo, nell'entroterra ligure in provincia di Savona.
Zibido San Giacomo, in provincia di Milano.
San Giacomo apostolo,a Vaglie, frazione del comune di Galluccio in provincia di Caserta.
San Giacomo d'Acri, frazione del comune di Acri, in provincia di Cosenza.
Vicarello, frazione del comune di Collesalvetti, in provincia di Livorno, dove è chiamato San Jacopo.
Fuscaldo, in provincia di Cosenza, di cui è compatrono insieme a San Francesco di Paola.