La GMG dalla Q alla Z

Q come QUANTO SONO BELLI! Questa è la frase che una volontaria Unitalsi ha esclamato davanti al colpo d'occhio di visi, voci, colori, bandiere, lingue che si era radunato in Plaza de Alcalà per la messa d'apertura il 16 pomeriggio (in realtà la messa era in Plaza Cibeles, ma non siamo riusciti a entrarci perché era già piena!); questa frase mi è venuta in mente tante volte, nel corso della GMG: guardando le strade che fiancheggiavano il Parque del Retiro per la via crucis, il 20 pomeriggio, la gente che si avvicinava allegra a Cuatro Vientos, le persone che affollavano attente le catechesi, i nostri ragazzi che partecipavano per la prima volta a una GMG... una grande bellezza, e non solo esteriore!

R come RICOMINCIARE. A Madrid è stato tutto facile! Il clima di festa, di fede e speranza che si respira durante le giornate rende bella ogni cosa, e convince che niente è impossibile, che il Signore cammina al nostro fianco ogni momento e dona una grande pace. La sfida vera è la nostra vita quotidiana, ricominciare dal punto in cui si era prima del viaggio, al tempo stesso cercando una vita nuova: cercando di mettere a frutto tutto quello che si è imparato e visto laggiù, di non far passare invano un'esperienza tanto importante. Sentendo di essere cresciuti spiritualmente.

S come SILENZIO. Girare per le strade di Madrid era un continuo immergersi in canti, saluti, esclamazioni di gioia e di festa! ma altrettanto bello è stato il silenzio che ha accompagnato momenti come le catechesi, la via crucis, l'esposizione e l'adorazione del Santissimo Sacramento la sera della veglia. Milioni di persone che fanno silenzio insieme, per le strade di una metropoli normalmente rumorosa, sono uno spettacolo straordinario! silenzio di fuori, per ascoltare dentro, magari in silenzio, la voce di Cristo.

T come TEMPORALE. Tornati a casa, ci hanno detto che la sera della veglia è piovuto solo a Cuatro Vientos: che a Madrid è stato tempo sereno, e che c'era qualcosa di demoniaco nella tempesta che si è scatenata lì, con il vento che portava via il cappello del Papa, e la pioggia che ha rovinato le cappelle dell'adorazione rendendo inutilizzabili le ostie, i fulmini pericolosi nel cielo... Io questo non lo so: però so che per chi ha vissuto quella notte, la veglia resterà memorabile, impossibile da dimenticare! ha ragione il Papa, che il giorno dopo ha parlato di questa tempesta come un esempio delle tempeste da affrontare nella vita. Sono forti, temibili, fanno paura ed abbattono. Ma se c'è Cristo come roccia su cui edificare la propria vita, si possono affrontare e superare! se quella sera non siamo scappati, è perché a vegliare con noi c'era Lui.

U come UN SACCO. Alla fine dell'ultima catechesi, alla parrocchia di s. Miguel Arcangel a Las Rozas (periferia di Madrid), il sacerdote ci ha salutati ringraziandoci della nostra presenza in mezzo a loro, dicendo che li aveva colpiti la gioia e l'entusiasmo portati per le vie del quartiere, l'attenzione durante le catechesi e le messe, compreso il fatto che alcuni prendevano nota delle parole dei vescovi, e che molta gente era rimasta contenta di averci lì... inclusi un sacco di non credenti. Questo è stato davvero bellissimo! ci ricorda che la testimonianza della fede e della sua bellezza passa non solo dai discorsi, per quanto importanti, ma anche da un viso e un cuore pieni di speranza e carità.

V come VENITE E VEDRETE. Questo dice Gesù (Gv 1, 39) invitando i discepoli di Giovanni Battista a seguirlo fino alla casa dove abita; questa è la frase che mi viene in mente adesso, a tanto tempo di distanza dalla GMG. A tutti quelli che non ci sono mai andati, a chi ne ha sentito parlare e a chi no, a chi è curioso di guardare la fede e la chiesa un po' più da vicino, a chi la disprezza e non la capisce, mi viene da dire: venite e vedrete! Gesù passerà del tempo con voi. Madrid è finita e non si ripete, ma un'esperienza diversa e sempre bella vi aspetta nel 2013 a Rio de Janeiro!

Z come ZARAGOZA. E a Saragozza, martedì 23, si è concluso il nostro pellegrinaggio per la GMG 2011. Insieme abbiamo visitato il santuario della Madonna del Pilàr, dove Maria è apparsa a San Giacomo che, sconfortato, si era ritirato in solitudine e non voleva più continuare ad annunciare il vangelo. La Vergine lo ha incoraggiato a proseguire la sua opera, e pieno di slancio lui è ripartito, arrivando fino a Compostela; a Saragozza si conserva ancora il Pilàr (la colonna) con cui lei si è mostrata. La tappa giusta per la nostra parrocchia di S. Giacomo, e un bellissimo incoraggiamento per le sfide che ci aspettano!